È stata inaugurata mercoledì 10 dicembre l’apertura di uno sportello antiviolenza. Per l’occasione, molti i presenti nell’auditorium “C.A. Dalla Chiesa” a San Gregorio.

A partecipare al convegno è stata gran parte dell’Amministrazione comunale sangregorese, capeggiata dal sindaco Carmelo Corsaro, il quale ha tenuto a “ringraziare tutti coloro che affrontano di petto tematiche importanti e spesso celate come quella della violenza sulle donne e sui minori, dunque l’invito è quello di coinvolgere il più possibile la collettività, perché questa possa intervenire nella quotidianità, creando un passaparola forte che tratti una piaga sociale come questa”.

Sulla scia di quanto detto dal primo cittadino, l’assessore alle Pari Opportunità Giusi Lo Bianco ha voluto esprimere tutta la propria solidarietà verso le vittime di violenza, “aiutandole verso un percorso di uscita, prevenendo e non soltanto curando, perché l’orgoglio di questa Amministrazione è dato anche dalla sensibilità che essa mostra verso le donne e i bambini”.

Molto interessante l’intervento da parte della docente di Sociologia dei processi culturali Graziella Priulla, la quale ha mostrato alcuni dati davvero sconfortanti sulla realtà del fenomeno, precisando come “quasi 2400 donne sono state uccise negli ultimi dieci anni in Italia, uno Stato che registra la media di sette milioni di donne violentate in famiglia e che soltanto il 7% di queste ha denunciato quanto subito, perché trattasi dell’unico caso in cui la vittima ama il proprio carnefice, dunque bisogna sollecitare le istituzioni ad intervenire concretamente, creando delle strutture che possano sostenere e difendere le vittime. Questo non è un problema delle donne – ha concluso la Prof.ssa Priulla – bensì un problema di tutti”.

A completare quanto sostenuto dalla Priulla, il presidente dell’Associazione “Galatea” avv. Loredana Mazza ha fatto notare come “esiste la media di due casi al mese di denuncia per maltrattamenti, dunque lo scopo delle nostre volontarie è quello di fornire assistenza 24 ore su 24 grazie anche all’ausilio di avvocati, psicologi e assistenti sociali. La nostra associazione è in piedi da quasi tre anni – ha continuato Mazza – e il nostro scopo è anche informare la società di come il problema della violenza sia un problema culturale”.

A trattare più specificatamente il rapporto patologico e distruttivo tra vittima e carnefice è stata la psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Federica Guagliardo, volontaria presso il Centro antiviolenza “Galatea”, la quale si auspica l’incremento dei rapporti di collaborazione tra associazioni e forze dell’ordine. A tal proposito, a concludere il discorso è stato il capitano Guido Terenzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Gravina, il quale si è mostrato “sicuro della sinergia tra associazioni e forze dell’ordine, al fine di portare avanti questa sfida di civiltà per tutelare il bene della collettività”.

Il numero per l’assistenza alle vittime di violenza è: 3339000312, fruibile 24 ore su 24.

 

Francesco Patti