A cura di 50&PiùEnasco. In arrivo la quattordicesima mensilità per i pensionati pubblici e privati a basso reddito che hanno compiuto, o che compiono nel corso del corrente anno, 64 anni di età. Gli interessati riceveranno una comunicazione con la quale saranno invitati a presentare alla sede competente la dichiarazione dei redditi individuali presunti, diversi da pensione, riferiti all’anno 2014. E’ quanto comunica l’INPS con messaggio n. 3082 del 6 maggio 2015.

Questa somma aggiuntiva alla pensione a  favore dei titolari di uno o più trattamenti pensionistici, viene erogata con la mensilità di luglio. Oltre al requisito anagrafico dei 64 anni di età, la cosiddetta quattordicesima, è riconosciuta solo in presenza di determinate condizioni reddituali personali (non si valuta il reddito dell’eventuale coniuge). Per il 2015, dato che l’importo del trattamento minimo mensile è di 502,39 euro, il totale del reddito da non superare per poter ricevere la quattordicesima INPS è di 9.796,61 euro, che equivale ad un reddito mensile di 753,59 euro per 13 mensilità.

L’ammontare dell’importo aggiuntivo dipende dall’anzianità contributiva:

- Per i pensionati ex lavoratori dipendenti con anzianità contributiva fino a 15 anni e per gli ex autonomi che abbiano versato i contributi fino a 18 anni l’importo della quattordicesima INPS 2015 sarà di 336 euro.

- Per i pensionati ex dipendenti con anzianità contributiva tra i 15 e i 25 anni e per gli ex lavoratori autonomi con dai 18 ai 28 anni di contributi versati l’importo della quattordicesima INPS 2015 è di 420 euro.

- Per i lavoratori pensionati ex dipendenti con più di 25 anni di contributi e i pensionati ex autonomi con più di 28 anni di contributi l’importo della quattordicesima INPS 2015 sarà di 504 euro.

- Per verificare se si ha o meno diritto a tale somma occorre tener conto di tutti i redditi personalivalutati al lordo, con la sola esclusione dei redditi della casa di abitazione, dalla percezione degli assegni al nucleo familiare e delle indennità di accompagnamento o dai redditi derivanti dal pagamento dei trattamenti di fine rapporto e di quelli soggetti a tassazione separata.

Pertanto i redditi rilevanti al fine dell’esclusione del beneficio sono i redditi da pensione comprese quelle erogate da stati esteri; redditi di lavoro autonomo, interessi bancari, postali, dei Bot, deiCCT e dei titoli di Stato, assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, prestazioni assistenziali (escluse le indennità di accompagnamento per invalidi civili, per ciechi e sordomuti), redditi di terreni e fabbricati (esclusa la casa di abitazione).