Mangiare spesso qualcosa che l’organismo non riesce a metabolizzare fa male alla salute. Le intolleranze sono proprio questo: una reazione del corpo a qualcosa che non è gradito. Di solito si parla di intolleranze ai latticini o ai lieviti.

Ma ci sono alcune intolleranze più nascoste, meno violente nei sintomi, le quali, però possono spiegare non solo malessere e disturbi, ma anche i tuoi chili in più. Infatti, le intolleranze nascoste agiscono in modo silente, causando fermentazioni e uno stato infiammatorio poco percepibile, ma capace di stimolare costantemente il sistema immunitario e creare fenomeni detti di “incrostamento” cioè che danno origine oltre al sovrappeso anche a dolori articolari, reflusso, gastrite, disbiosi intestinali, problemi dermatologici, respiratori ed altri ancora.
 
Continuare a seguire una dieta in cui abbondano alimenti nei confronti dei quali il nostro organismo “reagisce male” porterà a un’intossicazione progressiva e come conseguenza anche un rallentamento di tutte le funzioni organiche.
 
La dieta più indicata sarà quindi quella in cui gli alimenti presenti siano freschi, di stagione, ricchi di fibre in grado di proteggere e depurare la mucosa intestinale, di svolgere un’azione alcalinizzante che miri a neutralizzare gli effetti tossici di una dieta, al contrario, acidificante.
 
Il nostro compito primario, sarà dunque, quello di mettere in evidenza le intolleranze, attraverso dei test idonei, peraltro, non più invasivi come un tempo e di comprovata efficacia e attendibilità.
 
Attraverso l’uso di questi test, verranno rilevati quegli alimenti non benefici per quel soggetto nel quale scatenano una reazione infiammatoria sul suo sistema immunitario, come anche alterazione nel funzionamento dell’insulina che determina un aumento del grasso di riserva.
 
Un’alimentazione scorretta può “inquinarci”, creare condizioni che portano ad ingrassare e che, al contempo, impediscono di dimagrire. Se si vuole perdere peso e soprattutto mantenersi in salute, bisogna prima comprendere cosa sia adatto a noi e cosa invece non lo è.

Dott.ssa Maria Di Mauro