“Non c'è nessuna omissione né da parte dell'assessore né  dell'Amministrazione comunale”. Risponde così il sindaco di Gravina di Catania  Domenico Rapisarda ad una nota diffusa a mezzo stampa, da parte di alcuni consiglieri comunali di opposizione (http://www.paesietneioggi.it/articolo.php?aid=5130) sulle procedure seguite dalla Giunta comunale nell’approvazione del Bilancio partecipato e del Piano rifiuti comunale. 

“Abbiamo solo seguito – continua il primo cittadino gravinese - i passi indicati dall'Assessorato regionale che lo scorso 8 giugno ha chiesto,  visto che avevamo ottenuto il finanziamento di 1.086.901,31 euro per la realizzazione del Centro comunale di raccolta, di modificare il piano di intervento inserendo il progetto dell'isola ecologica,   per poi poter rendere il progetto esecutivo per l'autorizzazione del centro stesso. Questo avveniva in data 8 giugno, da quel momento l'Amministrazione e l’ufficio competente si sono attivati per portare il progetto nella fase esecutiva, ponendo in essere tutti passaggi amministrativi necessari".

"Si tratta - contina il sindaco - di adempimenti complessi, che prevedono anche un passaggio in Consiglio comunale,  e  c’era  tra l’altro  da rivedere il progetto stesso che si presentava ormai superato visto che risaliva a circa sei anni fa. L’iter comunque è in corso, in quanto abbiamo il progetto esecutivo, regolarmente approvato dalla Giunta, e sono iniziate le pratiche, così come prevede la legge, per avviare  tutto il procedimento; e per far sì che entro il 2018 possa esserci il Centro comunale di raccolta. Sul Piano dei rifiuti posso quindi dire di avere seguito correttamente i passaggi che ci sono stati indicati da parte dell'Assessorato regionale e avere seguito le normative in atto vigenti. Il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sull’atto amministrativo non appena avremo tutte le carte pronte e, a  breve, tutto il procedimento per arrivare alla modifica del piano di intervento; inserendo il Centro di raccolta che, mi sia consentito sottolineare, è un risultato importante per tutta la comunità gravinese che va ascritto alla capacità della mia Amministrazione di aver ottenuto il finanziamento. Abbiamo lavorato - continua il primo cittadino di Gravina - affinché ci venisse riconosciuto questo diritto e continuiamo a lavorare alacremente per arrivare alla realizzazione del centro stesso”.

Rapisarda interviene anche sulle procedure di adozione del Bilancio partecipato. “L’Amministrazione comunale – spiega - ha reso pubblico tutto  il percorso di attivazione del Bilancio partecipato, che consiste in una somma non discrezionale ma ricavata  da un calcolo matematico sullo stanziamento per investimenti derivante dai trasferimenti della Regione Siciliana. Il concetto di partecipazione – continua il sindaco di Gravina –non è l'approvazione del Bilancio stesso da parte del Consiglio comunale ma il ruolo che i cittadini possono avere nel fare le loro proposte,  individuare e segnalare eventuali impegni da attuare sul territorio. L'Amministrazione ha quindi proposto dei progetti che sono il frutto delle segnalazioni fatte dai cittadini  nel corso degli  anni. Soprattutto nel quartiere di Fasano, dove da parecchio tempo si lamenta la carenza di illuminazione del parco e  in altre zone. Abbiamo perciò sfruttato questa opportunità per dare  un servizio in più e per rendere sicuro il parco comunale di Fasano con una nuova illuminazione.

"Altri progetti, come la video sorveglianza, che è senz'altra valida ma priva di efficacia se fatta in una sola zona, avevano costi superiori alla disponibilità. Per quanto riguarda il defibrillatore – aggiunge Rapisarda - abbiamo pensato di installarlo nell’unica  palestra comunale esistente, soddisfacendo  la richiesta da parte delle famiglie e degli sportivi che usufruiscono dell'impianto per  allenamenti o partite di campionato. Fermo restando che non escludiamo altre iniziative che possano estendere la possibilità di avere questi presidi di sicurezza anche nelle scuole.  Al di là del numero degli apparecchi installati riteniamo   comunque fondamentale avere previsto anche la formazione del personale preposto per utilizzare l'apparecchio stesso. Sull’area di sgambamento, proposta a San Paolo,  c’è da dire che non abbiamo solo quel parco ma anche quello di Gravina Centro e di Fasano; e allora, poiché le somme non sono proibitive, l'Amministrazione  le realizzerà  in aree che sono state già individuate nei tre parchi.  Sul Bilancio partecipato vorrei anche dire che  la legge individua in ogni caso in capo all'Amministrazione la responsabilità della gestione della destinazione delle somme stanziate e che si tratta di una responsabilità che mi sento di assumere serenamente; soprattutto alla luce del fatto che le somme sono spese a beneficio della comunità di Gravina".

"Infine – conclude Rapisarda – tengo a precisare che non risulta né al sottoscritto né agli Uffici comunali competenti che alcun Consigliere comunale di opposizione abbia presentato la benché minima proposta; al contrario di quattro componenti del Consiglio comunale dei Ragazzi che invece  hanno correttamente presentato le loro istanze, dimostrando più buon senso di certi amministratori navigati della politica cittadina”.