Il Giudice dell’Udienza preliminare, dott. Alessandro Ricciardolo, a seguito delle repliche di parte civile, rappresentata dall’Avv. Salvo Sorbello, e a quelle degli Avv. della difesa, Giuseppe e Francesco Trombetta, ha condannato alla pena di 10 anni di reclusione il 65enne Isidoro Garozzo, già agli arresti domiciliari. L'uomo, nel maggio dello scorso anno, aveva esploso cinque colpi di pistola, nella frazione giarrese di San Giovanni Montebello, contro l'ex amante della figlia. Il 48enne era poi deceduto poco dopo essere giunto in eliambulanza all'ospedale Cannizzaro di Catania. 

Contrariamente alle richieste di anni 18 avanzate dal Pm, dott.ssa Raffaella Vinciguerra, il Gup ha accolto le istanze dei difensori Giuseppe e Francesco Trombetta in ordine alla applicazione delle attenuanti generiche e al riconoscimento della immediata e spontanea confessione resa nell’immediatezza dei fatti. 

Esclusa l’aggravante del nesso teleologico, il Gup ha valorizzato la tesi sostenuta sin dall’inizio dai difensori dell’omicida, che ricollega l’accaduto ai continui e persistenti atti persecutori posti in essere dal Patanè nei confronti dell’ex amante Francesca Garozzo, e del padre, odierno imputato Isidoro Garozzo.

"Esprimo - commenta il difensore Francesco Trombetta - soddisfazione per l’esito della sentenza emessa dal Gup, riservandoci di proporre appello in seguito al deposito della motivazione".