“Dimmi la tua e vieni a Bruxelles”. Parte da Catania l’iniziativa lanciata sul web dall’europarlamentare Giovanni La Via e diventata presto virale: in centinaia hanno partecipato con un testo di 200 parole, fornendo spunti che spaziano dall’agricoltura al turismo, all’immigrazione. Obiettivo: fornire un’idea che possa tradursi in fatti, partecipando così attivamente e da protagonisti ai piani alti della politica, quella europea. “Idee utili, mirate, che vanno nella stessa direzione delle politiche europee, in termini legislativi, per migliorare non solo la percezione che si ha dell’Europa ma anche per fare in modo che dall’Europa arrivino nuovi stimoli ad attività economiche, quindi reddito e occupazione”.

Così l’on. La Via spiega lo spirito dell’iniziativa, rivolgendosi ai giornalisti che hanno preso parte alla conferenza stampa. Accanto all’eurodeputato uno dei 5 partecipanti selezionati, la carlentinese Carmen Impelluso, biologa, 33 anni, attualmente dottoranda di ricerca, nella Facoltà di Biologia di Catania.

Un contributo, quello della giovane Impelluso, che guarda a una migliore qualità della vita, “attraverso – spiega - la valorizzazione delle risorse ambientali locali, con particolare riferimento alla flora sicula, per approfondire la ricerca di sostanze naturali utili alla formulazione di prodotti ecocompatibili, da utilizzare in campo agronomico, e quindi sensibilizzare e coinvolgere i diversi stakeholders, dalle istituzioni all’Università ai centri di ricerca”.

La proposta rientra dunque nel campo della Nutraceutica, che riguarda “l’utilizzazione delle componenti vegetali da inserire negli alimenti e far sì che diventino le medicine che accompagnino la nostra vita: in altri termini, più medicina naturale che medicina di sintesi”, spiega La Via, indicando come l’idea della giovane biologa possa trasferirsi nella legislazione europea, individuandone così le possibilità di reale attuazione. “Un regolamento sui botanicals, gli estratti vegetali- annuncia La Via - che potrà consentire di sviluppare medicine naturali, nuove attività economiche e di impresa, sarà presto realtà”. Così le normative europee si incrociano e si arricchiscono dei contributi individuali. E la politica diventa il terreno su cui seminare. Progettualità, ricerca, conoscenza, le coordinate dell’iniziativa che si carica di un nuovo valore, quello umano e personale.

Per gli autori dei cinque contributi scelti, la possibilità  dal 20 al 22 marzo prossimo, di conoscere il Parlamento europeo: un’occasione che avvicina anche fisicamente alle istituzioni, secondo la finalità del progetto di cui l’europarlamentare ha anticipato una nuova edizione.