Mettere in rete, a livello nazionale ed internazionale, una filiera olivicola-olearia che esalti il prodotto siciliano. Questo è il primo obiettivo che si sono posti i partecipanti al seminario dedicato alla crisi del settore ed organizzato, col patrocinio del Comune di Mascalucia, dalla Confederazione nazionale dei Nuovi consumatori europei presieduta da Nunzio Vasta.

Un momento di confronto assai interessante al quale hanno preso parte rappresentanti del ministero e dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Dopo i saluti del sindaco Giovanni Leonardi, del suo vice Fabio Cantarella e del presidente del Consiglio comunale Alfio D’Urso, si è entrati nel merito dei lavori con la relazione introduttiva di Carmelo Scalia, presidente regionale Cofios, e gli interventi qualificati di Salvatore Vaccaro dell’Ufficio Controllo di Qualità del ministero Agricoltura, Maurizio Cimino dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste, Pino Occhipinti, presidente Lega cooperative agricole Sicilia, Giuseppe Antona, rappresentante dei produttori olivicoli Sicilia, Domenico Privitera, presidente Unione regionale cuochi Sicilia, Giacomo Palumbo presidente O.P. Sicilia, Fabio Micalizzi presidente Federazione Armatori Sicilia, Ignazio Bonsignore presidente provinciale Agrigento Nuovi Consumatori Europei, Francesco La Rosa sindaco di Niscemi e Giovanni La Via presidente della Commissione europea per l’Ambiente e la sicurezza alimentare.

Quest’ultimo ha evidenziato l’importanza che “anche per l’olio si crei un brand Sicilia come si è già fatto con successo col vino docg Sicilia che adesso ogni anno vede aumentare la sua esportazione quasi del 20%. Olio siciliano dal settembre 2016 è Igp e ne vedremo i benefici già a partite dalla prossima campagna olearia.

"Abbiamo – ha aggiunto Giovanni La Via – un sistema produttivo frantumizzato che invece necessiterebbe di fare rete. La Sicilia è ricca di prodotti – ha concluso l’on. La Via – ma non li trasforma, manca un milione di posti di lavoro nella catena di trasformazione”. A tirare le somme del seminario è stato il leader dei Nuovi consumatori europei Nunzio Vasta che ha preannunciato l’invio della relazione dei lavori alle varie istituzioni europee, nazionali, regionali e locali competenti.