Dalla rimodulazione degli interventi del Patto per il Sud per il dissesto idrogeologico arrivano buone notizie per Acireale. Il sindaco Roberto Barbagallo, con il deputato regionale Nicola D'Agostino, ha annunciato in conferenza stampa il finanziamento del progetto di sistemazione idraulica di via Carico a Santa Maria Ammalati per 2 milioni di euro. Il finanziamento si aggiunge agli altri tre progetti già inseriti nel Patto per il Sud, (consolidamento e sistemazione idraulica del torrente Lavinaio Platani -2 milioni 500mila euro-, interventi di sistemazione idraulica di via Wagner -1 milione 500 mila euro-, sistemazione idraulica dell’area tra San Giovanni e Aci Platani -5 milioni 200 mila euro-).

«Nella delibera di giunta regionale che rimodula gli interventi del Patto per il Sud entra un altro progetto del Comune di Acireale. Abbiamo adesso ben quattro progetti di mitigazione del dissesto idrogeologico finanziati grazie a questi fondi per 11 mila euro. Sono interventi importantissimi per il nostro territorio, che presenta grosse criticità, che tuttavia vanno eliminate secondo una logica di sistema. Non si può pensare di agire a monte e non a valle e viceversa, per questo abbiamo operato con il massimo impegno per ottenere il finanziamento di sei progetti dalla Regione e due dal Governo nazionale, per un totale di 17 milioni di euro, che ci consentiranno di intervenire sulle emergenze del torrente Lavinaio Platani, di Capo Mulini, Aci Platani, via Wagner, via Carico e della Timpa, - ha spiegato il sindaco-. In via Carico si convogliano le acque piovane che scendono da Santa Venerina ed è importante intervenire al più presto. In passato non si è mai passato all’invarianza idraulica e con l’aumento della cementificazione e senza un sistema fognario, le nostre strade sono diventate potenzialmente torrenti. Andiamo avanti con fiducia in attesa dei decreti e nel frattempo continuiamo a cercare risorse per la piazza di Santa Caterina, già inserita nel sistema ReNDiS, e per il Peschiera». 

«Grazie all’assessore Croce per l’attenzione che continua a dimostrare per il territorio di Acireale. Alla fine di questo ciclo amministrativo regionale abbiamo ottenuto i fondi per intervenire secondo una logica di sistema sul dissesto idrogeologico e le criticità del territorio, compresa l’emergenza della Timpa, dove si verificò il crollo qualche anno fa. Queste enormi risorse saranno spese per la sicurezza dei cittadini, del territorio, limitare o eliminare i rischi e salvaguardare il sistema torrentizio e la Timpa. Ricordiamoci che dagli anni 90 abbiamo avuto tre vittime del dissesto idrogeologico», ha dichiarato Nicola D’Agostino.