ACI SANT’ANTONIO – Un nuovo bene confiscato alla mafia, un nuovo passo in avanti per la società civile. È stata apposta nella mattinata di oggi la firma legata alla convezione con il ‘Centro Cristiano Eben Ezer Odv’ per la gestione di un bene che diverrà centro di ascolto e distribuzione alimentare per le famiglie in difficoltà.
Come già avvenuto, il Comune ha acquisito il bene (ubicato al civico numero 453 di via Lavina) con l’obbligo di darlo in gestione ad un Ente del Terzo Settore, quindi con scopi sociali, per la concessione in convenzione ad uso gratuito. Nel caso specifico, il ‘Centro Cristiano Eben Ezer’, che ha vinto la gara con evidenza pubblica per associazioni ETS iscritte negli elenchi regionali, avrà la gestione per un tempo, rinnovabile, pari a trentasei mesi, con obbligo di relazione ogni sei.

Alla firma di oggi erano presenti, oltre al Sindaco, Quintino Rocca, l’assessore ai Servizi Sociali, Fabrizio Maccarone, l’ingegnera Barbagallo e l’architetta Grasso dell’Ufficio Urbanistica, il pastore della comunità ‘Eben Ezer’, Rosario Patanè, e il segretario della stessa, Giosuè Patanè. Questi ultimi hanno messo in evidenza l’importanza della collaborazione con il Comune, sottolineando come alla comunità “prema essere presente in modo tangibile nel territorio in cui opera”, e allo stesso modo l’assessore Maccarone ha voluto ricordare come sarà preziosa questa presenza, “per tutte le persone che attraversano momenti difficoltà tanto nelle relazioni quanto nel quotidiano”.
Il primo cittadino ha ringraziato gli uffici per l’impegno mostrato per questo nuovo bene confiscato, raggiungendo un nuovo risultato, e la chiesa evangelica che avrà in concessione il bene: “Si tratta di una realtà molto attiva nel settore del volontariato e sono convito che aiuterà ad arrivare a situazioni di disagio che magari sono nascoste e hanno bisogno del supporto della società civile e del nostro ente, perché probabilmente si riesce ad arrivarci più facilmente con le associazioni che tramite le istituzioni”.
