BRONTE – Il Punto nascita dell’ospedale Castiglione Prestianni giunge al definitivo stop. Con una delibera l’Asp ha infatti formalizzato la chiusura. Il provvedimento, adottato dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, sancisce l’epilogo di una sospensione dell’attività operativa già in essere dal 2023. «L’idea di chiudere il Punto nascita di Bronte è stata una decisione sciagurata – ha affermato il sindaco avv. Giuseppe Gullotta – L’ho sostenuto con forza fin dal 2023: questo provvedimento non risolve alcuna criticità, ma priva il nostro territorio di un presidio fondamentale. Bronte rappresenta da sempre un punto di riferimento essenziale per i comuni di Maletto, Maniace, Randazzo, Cesarò e San Teodoro. L’allungamento dei tempi di percorrenza per raggiungere altre strutture sanitarie comporta disagi evidenti e rischi per le gestanti».

Gullotta non ritiene funzionale l’idea di andare tutti all’ospedale di Biancavilla: «Si è sostenuto – infatti spiega – che la chiusura di Bronte avrebbe consentito di accentrare e potenziare il Punto nascita di Biancavilla. Vedrete che non sarà così. Da quando il Punto nascita di Bronte è stato sospeso quello di Biancavilla non ha registrato un considerevole incremento di nascite di bambini del nostro comprensorio. E la spiegazione è semplice: chiunque costretto a spostarsi da Bronte, invece che fermarsi a Biancavilla, grazie ad una viabilità agevole, preferisce arrivare al più quotato Ospedale di Nesima distante da Biancavilla pochi minuti di auto».
«Il Punto nascita di Bronte, invece, avrebbe garantito un servizio efficiente per l’area etnea e dei Nebrodi». Infine il sindaco mette in discussione il fatto che a chiudere non è stato solo il Punto nascita, ma i reparti che attorno ad esso ruotano: «Una cosa – infatti aggiunge – è la sospensione del Punto nascita inteso come sala parto, un’altra è lo smantellamento dell’intero reparto di Ostetricia e Ginecologia. Non si può azzerare un presidio che garantisce assistenza continuativa, visite specialistiche e un supporto insostituibile per la tutela della salute della donna. E nel versante nord dell’Etna il fabbisogno di prestazioni sanitarie in questo settore rimane elevatissimo. È doveroso – conclude – garantire piena continuità assistenziale ed evitare che determinate scelte penalizzino ulteriormente i diritti dei nostri cittadini.»
Notizia dell’ultima ora
A comunicarlo dalle sue pagine social è lo stesso sindaco di Bronte, Pino Gullotta, che ha voluto ringraziare il Direttore Generale dell’ASP 3 di Catania, dott. Giuseppe La Ganga Senzio, per aver fatto sentire la propria voce e per aver rassicurato con fermezza i cittadini di Bronte: l’ospedale non chiude.
«Questa è una certezza assoluta, un punto fermo che non è mai stato messo in discussione», sottolinea il sindaco. Nel corso del confronto, il Direttore Generale ha inoltre confermato la propria totale disponibilità a venire a Bronte e, se ritenuto opportuno, a partecipare anche a un Consiglio comunale appositamente convocato. Sarà l’occasione per affrontare a 360 gradi il tema fondamentale del diritto alla salute, che non si esaurisce nella sola tutela del presidio ospedaliero, ma comprende necessariamente anche il potenziamento della medicina territoriale. «Non appena superata questa pausa feriale, prenderemo immediatamente in mano questo dossier per tradurre gli impegni in azioni concrete», conclude Gullotta.
