Pedara ricorda Angelo d’Arrigo, il sindaco: “Un orizzonte che continua a guidarci”

PEDARA – “Oggi Pedara si ferma. E guarda in alto”. Con queste parole il sindaco Alfio Cristaudo ha voluto rendere omaggio ad Angelo d’Arrigo nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, ricordando una delle figure più straordinarie legate al territorio etneo.

Campione di volo libero, detentore di record mondiali ed esploratore, d’Arrigo è stato protagonista di imprese che hanno segnato la storia dell’aviazione sportiva e della ricerca naturalistica. Dalle traversate di deserti e oceani fino al sorvolo dell’Everest, il suo percorso è stato caratterizzato da una costante tensione verso il superamento dei limiti umani e da un profondo rispetto per la natura.

“Non ha semplicemente volato – ha dichiarato il primo cittadino – ma ha insegnato all’uomo a guardare il cielo con occhi diversi”. Un’eredità che va oltre i risultati sportivi: d’Arrigo è ricordato come un visionario capace di trasformare il volo in relazione con l’ambiente, accompagnando condor e volando accanto alle aquile, dimostrando come l’uomo possa imparare dagli animali senza dominarli.

Pedara custodisce il suo ricordo anche attraverso il Parco Angelo D’Arrigo, intitolato durante l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Anthony Emanuele Barbagallo. “Non è solo uno spazio fisico – ha sottolineato Cristaudo – ma un simbolo di libertà, equilibrio e rispetto per ogni forma di vita”.

Nel suo intervento, il sindaco ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia dell’aviatore: “Un pensiero profondo di gratitudine va a Laura Mancuso, che con forza e amore ha trasformato il dolore in azione, dando vita alla Fondazione Angelo D’Arrigo, impegnata nella solidarietà e nella diffusione di valori universali. E ai figli, che continuano a portare avanti il suo sogno, mantenendo viva una visione che appartiene a tutta la comunità”.

Un ricordo che, a distanza di vent’anni, resta più vivo che mai. “Angelo d’Arrigo non è solo memoria – ha concluso Cristaudo – è ancora oggi direzione. È il coraggio di inseguire ciò che sembra impossibile, il rispetto per la vita e la capacità di andare oltre ogni confine, senza mai perdere l’umanità. Pedara è orgogliosa di lui e continuerà a esserlo. Perché certi uomini non smettono di volare: diventano orizzonte”.