MASCALI – A meno di un mese dall’installazione del sistema T-Red per il rilevamento elettronico del passaggio con il rosso all’incrocio strategico tra la Statale 114, viale Immacolata e via Mercurio, il bilancio è quasi da bollettino di guerra: sono già oltre 500 i verbali staccati dalle telecamere di sorveglianza. Un numero che ha fatto scattare immediatamente l’allarme ai vertici dell’amministrazione comunale e del corpo di Polizia Locale, preoccupati per la spregiudicatezza di molti automobilisti in un tratto stradale ad altissima densità di traffico.

Il sindaco di Mascali, Luigi Messina, e il comandante della Polizia Locale, Maurizio Cannavò, hanno espresso profonda preoccupazione per la natura delle violazioni immortalate dai sensori. Non si tratta solo di semplici distrazioni, ma di manovre azzardate che mettono a repentaglio la vita altrui.
«Bruciare il rosso in un incrocio così trafficato – spiega il sindaco Messina – significa ignorare deliberatamente il pericolo, pregiudicando in particolare la sicurezza dei pedoni che attraversano la carreggiata e degli altri automobilisti che rispettano le regole».
L’obiettivo dell’amministrazione, come ribadito più volte, non è “fare cassa”, ma agire come deterrente in un punto della SS 114 tristemente noto in passato per incidenti mortali e manovre pericolose. La Polizia Locale ha già avviato le procedure per la notifica delle sanzioni. L’invito del sindaco Messina rivolto alla cittadinanza e ai pendolari che quotidianamente attraversano il centro jonico è quello della massima prudenza: «il rispetto della segnaletica semaforica non è un’opzione, ma un dovere civile per evitare tragedie stradali.» Il comandante della polizia locale Maurizio Cannavò ha posto l’accento sulla fragilità degli utenti deboli della strada. «L’incrocio della Statale 114 è attraversato quotidianamente da pedoni, inclusi anziani e studenti. Bruciare il rosso in quel punto significa trasformare un’auto in un potenziale strumento di morte per chi sta semplicemente attraversando sulle strisce.»
