Amts, ambiente e servizi: la svolta è iniziata

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A un anno dalla guida dell’azienda, il presidente dell’Amts Salvatore Vittorio traccia i primi risultati e rilancia sugli obiettivi futuri della società partecipata del Comune di Catania

Mobilità sostenibile e sensibilizzazione ecologica. Oltre il 90% della flotta dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania è oggi a basse o zero emissioni (metano + full electric). L’Amts, guidata dallo scorso anno dall’avv. Salvatore Vittorio, ha lavorato e continua a lavorare per rinnovare e ampliare il parco automezzi che attualmente conta in circolazione circa 220 autobus di cui circa 135 full electric (più del 60%) a zero emissioni. In esercizio nella nuova Rimessa 8 la pensilina fotovoltaica con 40 stazioni di ricarica. In completamento i lavori sempre alla rimessa 8, per la realizzazione di un’ulteriore pensilina fotovoltaica, con altre 100 stazioni di ricarica. Il percorso di riorganizzazione in AMTS è chiaramente e concretamente indirizzato a sostegno dell’ambiente.

Avv. Vittorio, ad un anno dal suo insediamento alla guida della società partecipata del Comune di Catania può già tracciare un bilancio?  
«Le novità durante quest’anno sono state tante, a partire dalla flotta degli autobus a Catania, con un grande rinnovamento grazie ai fondi del Pnrr, che hanno consentito l’acquisto di bus elettrici e parallelamente di tutti i sistemi di alimentazione degli stessi specialmente nella Rimessa 8. I bus elettrici prima del mio insediamento erano 78 adesso sono 158 con un incremento che passa dal 41% al 65%; abbiamo anche aumentato di due unità la flotta a metano da 65 a 67, questo ci consente di rispondere prontamente in caso di emergenza e offrire un servizio alla città. I bus a gasolio – sottolinea – sono stati ridotti da 49 a 19, con una notevole riduzione di emissioni: le percentuali di bus a bassa emissione sono passati in un anno dal 74% al 92%».

Dati che forniscono, inequivocabilmente, la misura della “rivoluzione” avvenuta in Amts…
«Sì, un’altra importante novità è il progetto di una nuova rete. Si è pensato di razionalizzare i percorsi effettuati  da AMTS  in questo momento, perché basati su una percorrenza che era molto superiore rispetto agli attuali 7milioni e 200mila km, con la riduzione di questa percorrenza da parte della Regione si è considerato di riorganizzare le linee; questo ci consentirebbe di avere un intermedio medio tra corse che da 34 minuti dovrebbe scendere a 17 minuti permettendo così a chi ha necessità di prendere il mezzo pubblico, di poterlo utilizzare senza preoccupazioni di orario. Lo riteniamo un progetto cardine che vuole portare avanti AMTS implementando le linee nelle zone periferiche».

Un’importante svolta nella direzione del rinnovamento è sicuramente quella dell’assunzione di nuovi operatori di esercizio.
«Abbiamo trovato grandi insufficienze sul numero degli operatori di esercizio – spiega Vittorio – con dei concorsi pubblici avviati e già conclusi, abbiamo avuto la possibilità di assumere oltre 50 nuove unità; alcuni con contratto di apprendistato, in modo tale da perseguire l’abbassamento dell’età media».

Diverse le soluzioni offerte da AMTS in senso alla mobilità sostenibile: dai parcheggi scambiatori al servizio di Car&Bike sharing; da Tap&Viaggia all’Amts Smart Parking, che permette di pagare, senza commissioni, il parcheggio solo con i reali tempi di sosta sulle strisce blu.
«L’obiettivo di AMTS, pienamente condiviso con l’Amministrazione – precisa Vittorio – è quello di intercettare e ridurre il traffico proveniente dall’hinterland attraverso un potenziamento strategico dei parcheggi scambiatori, come il Famà di piazza Michelangelo che si trova a poca distanza dalla fermata della metro e che offre prezzi molto contenuti. A breve verranno installate anche le griglie e posti per il Car&Bike sharing, che siamo riusciti a gestire internamente in AMTS con una flotta di autonoleggio e bici, di cui siamo ampiamente soddisfatti visti i risultati anche in termini di utilizzo e abbonamento. Il tutto coordinando anche un’attività di collaborazione con Fce e quindi con la metropolitana, in modo che il cittadino possa muoversi agevolmente in città. Il Parco Famà – conclude il presidente – è il fiore all’occhiello della città: uno spazio che AMTS cura e gestisce con dedizione quotidiana e che è divenuto un vero punto di riferimento per la comunità, un luogo vivo, accogliente, capace di riunire cittadini di ogni età e di trasformarsi in simbolo concreto di socialità e partecipazione».

Implementare i servizi a chiamata nel piano di mobilità sostenibile è un’altra priorità?
«Sì, abbiamo già sperimentato per 30 giorni con l’Asp di Catania un servizio navetta dal parcheggio Zenone che consente di raggiungere la stazione Metro Milo e collega anche le vicine strutture ASP con fermata agli ambulatori dell’ospedale San Luigi».

(Paesi Etnei Promotion)