Piovono fischi sul prato del Massimino dopo lo 0-3 in casa con il Savoia, che determina anche l’esclusione dalla Coppa Italia di Serie C, trofeo che il Catania ha alzato non troppo tempo fa, lasciando intendere che l’era Pelligra sarebbe stata baciata da un repentino ritorno in cadetteria.
Invece, la tifoseria è chiamata a ingoiare il terzo boccone amaro (dopo Inter U23 e Monopoli) nel giro di pochissimo tempo, sia in campionato sia altrove. Un Catania che non riesce a trovare la via del gol e che non riesce a evitare svarioni in difesa e a centrocampo, nonostante faccia tanto possesso e arrivi a tirare spesso in porta, ma quasi mai con convinzione.
Mister Longo, in conferenza stampa, non si nasconde e ammette: «Con la rosa che ho a disposizione avrei dovuto fare meglio, non cerco alibi. Dobbiamo vincere le partite e restituire entusiasmo a una piazza che, in questo momento, non può averne molto».
L’allenatore rossazzurro mantiene però l’orgoglio. «Non credo – ha dichiarato – sia stata una partita da 0-3. Per quello che abbiamo creato, avremmo meritato almeno di segnare due gol. A quel punto avremmo avuto un problema in meno da risolvere».
Per poi concludere che «non è normale produrre così tanto e chiudere una partita senza una rete su azione».
No, non lo è affatto. Intanto piovono fischi. I fischi di una piazza che, dopo la delusione della scorsa stagione, ha voluto credere nuovamente in Pelligra e soci, dimostrandolo con un alto numero di abbonamenti (quasi 12 mila).
Insomma, il tempo è poco e serve una scossa, prima che la stagione sia irrimediabilmente compromessa. (fma)
