CATANIA – Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario. La Uil Fp di Catania esprime «la più ferma condanna» per l’aggressione avvenuta sabato pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania e torna a chiedere un rafforzamento delle misure di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie.
«Ogni episodio di violenza, sia essa fisica o verbale, rivolto contro chi dedica la propria vita alla cura e alla tutela della salute pubblica rappresenta una ferita grave non solo per la categoria professionale colpita, ma per l’intera comunità civile», affermano il segretario provinciale della Uil Fp di Catania, Mario Conti, e il segretario aggiunto Alessandro Spina.
Per il sindacato, ospedali e presidi sanitari devono continuare a essere «luoghi sicuri di cura, ascolto e rispetto reciproco», senza che il personale sia costretto a lavorare in condizioni di rischio per la propria incolumità.
La Uil Fp sottolinea di comprendere il dolore dei familiari coinvolti nell’episodio, ma ribadisce con fermezza che la sofferenza non può trasformarsi in violenza. «Rispettando il dolore della famiglia per una perdita così grave, è inaccettabile che il dolore si possa trasformare in atti violenti», dichiarano Conti e Spina.
Da qui la richiesta di interventi immediati. Secondo la Uil Fp, è necessario «rafforzare con urgenza le misure di sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere» e garantire «un presidio costante delle forze dell’ordine nei contesti più a rischio».
Il sindacato chiede inoltre un intervento sul piano culturale, attraverso «una profonda e capillare campagna di sensibilizzazione» che contribuisca a restituire dignità e rispetto al lavoro degli operatori sanitari.
«Non è più tollerabile che il personale sanitario operi in condizioni di costante rischio per la propria incolumità», ribadiscono i rappresentanti della Uil Fp, sottolineando come gli episodi di aggressione rappresentino un problema che va affrontato non soltanto con interventi emergenziali, ma attraverso una strategia complessiva di prevenzione e sicurezza.
Conti e Spina concludono rinnovando il loro sostegno «a tutte le donne e gli uomini del servizio sanitario» che, nonostante le difficoltà strutturali e carichi di lavoro sempre più complessi, continuano a svolgere quotidianamente il proprio lavoro «con dedizione e professionalità».
