L’architettura diventa sociale, confronto su rigenerazione urbana, etica e futuro delle città

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CATANIA – Grande attenzione all’iniziativa “OPEN! Architettura social…e” promossa dall’architetto Orazio Ficarra nell’ambito di Open Studi Aperti 2026. Tra i presenti anche Brigida Morsellino, direttrice dell’ITS Academy di Catania. L’architettura non è soltanto progettazione di edifici e spazi ma anche uno strumento per migliorare la qualità della vita, favorire l’inclusione sociale e contribuire alla trasformazione dei territori. È questo il messaggio emerso dall’incontro “OPEN! Architettura social…e”, che si è svolto nello studio dell’architetto Orazio Ficarra, in via De Amicis a Catania, nell’ambito dell’iniziativa nazionale Open Studi Aperti 2026.

Un appuntamento dedicato al rapporto tra architettura, responsabilità etica e rigenerazione urbana con particolare attenzione alla necessità di ripensare gli spazi cittadini partendo dalle esigenze delle persone e delle comunità che li abitano. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto e approfondimento sul ruolo sociale dell’architettura, sulle trasformazioni che interessano le città e sull’importanza di una progettazione capace di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

“L’architettura non può e non deve limitarsi alla realizzazione di edifici esteticamente belli o funzionali ma deve assumersi la responsabilità di rispondere ai bisogni reali delle persone -afferma l’architetto Orazio Ficarra- ogni progetto rappresenta un’opportunità per migliorare il territorio, creare nuove relazioni sociali e restituire dignità a spazi che troppo spesso vengono dimenticati. Parlare di architettura sociale significa mettere al centro l’uomo, la comunità e il diritto di tutti a vivere in ambienti sicuri, accessibili e inclusivi”.

Durante l’incontro sono stati approfonditi alcuni aspetti legati ai più recenti lavori dello studio – i cui locali sono stati benedetti da padre Gerardo Bouzada- che offre l’opportunità di conoscere da vicino il percorso che porta dall’idea progettuale alla sua realizzazione con particolare riferimento all’impatto che gli interventi architettonici possono avere sulla vita quotidiana dei cittadini. Tra i presenti a questo evento c’è anche il direttore dell’I.T.S. Academy per il Settore Mobilità Sostenibile e Logistica di Catania Brigida Morsellino la cui partecipazione ha contribuito a sottolineare l’importanza del dialogo tra il mondo della progettazione, quello della formazione e le realtà impegnate nello sviluppo del territorio. Un rapporto, quello tra architettura e formazione, che assume un valore sempre più significativo in una città come Catania chiamata ad affrontare sfide importanti sul fronte della mobilità, della riqualificazione urbana, dell’accessibilità e della valorizzazione del patrimonio esistente.