GRAVINA DI CATANIA – Si sono conclusi a Gravina i festeggiamenti in onore del Santo patrono, Antonio di Padova, che hanno avuto luogo già dal 31 maggio con l’inizio della “tredicina” in onore del Santo patrono, che ha fatto sèguito al mese mariano che proprio in tale data si conclude, ed hanno visto la loro conclusione sabato 13 giugno.

Momenti di preparazione e devozione
Vari i momenti, sia religiosi che di festa popolare, che hanno caratterizzato l’appropinquarsi alla festività: dalla giornata dei catechisti e dei ragazzi del catechismo alla solennità del Corpus Domini, dalla giornata degli ammalati a quella della carità e della raccolta dei beni di prima necessità per i fratelli bisognosi della parrocchia, per proseguire con le giornate dei defunti, delle vocazioni, del Sacro Cuore di Gesù, della Confraternita, delle famiglie, della riconciliazione, dei bambini, della partecipata visita della Reliquia alle altre parrocchie del territorio, della vigilia della festa che ha visto la processione della Reliquia del Santo per le vie del centro e della solennità vera e propria di Sant’Antonio di Padova che ha toccato il suo culmine, sabato 13, con la tradizionale “Svelata” mattutina e con l’uscita e l’esposizione in piazza della Libertà del simulacro del Santo, al termine della messa serale, e l’intonazione della tradizionale, storica “Cantata” in suo onore scritta nel XIX secolo dal rev. sacro. Biagio Giuffrida e musicata dal Maestro Giuseppe Malerba, cui ha fatto sèguito la processione per le vie di Gravina alla presenza delle autorità religiose, civili e militari.

Predicazione e momenti di riflessione
Diversi i momenti di riflessione, a conclusione delle messe serali, dedicati alla predicazione di Sant’Antonio e alla carità cristiana da lui messa concretamente in atto nella sua vita. Ma non sono nemmeno mancati i momenti dedicati agli sposi che hanno quest’anno celebrato i 25 o 50 anni di matrimonio, il tradizionale viaggio penitenziale in onore del Santo, l’offerta del giglio da parte dei bambini di Gravina ed il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo Mons. Luigi Renna alla presenza delle autorità religiose, civili e militari provenienti anche da diverse località del circondario. Nella sua toccante omelia l’arcivescovo ha inteso anche ricordare la figura di padre Antonino Di Grazia, storico sacerdote gravinese, venuto da poco a mancare.
Scuole e concorso “Sant’Antonio tra arte e fede”
Riuscitissima anche quest’anno è stata poi l’ennesima edizione del concorso per le scuole del territorio gravinese “Sant’Antonio di Padova tra arte e fede”, con annessa mostra espositiva dei lavori realizzati dai piccoli, entusiasti partecipanti, che ha visto lo svolgimento della premiazione in Chiesa madre giovedì 4 alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale gravinese, delle insegnanti che hanno seguito alunne e alunni e del Comitato pro festeggiamenti tutto.

Partecipazione e collaborazione cittadina
Lodevole l’impegno per la buona riuscita dei festeggiamenti anche da parte della “Misericordia” locale, della corale “Mater Domini” e del gruppo “Laudato si’ ” che hanno animato le celebrazioni liturgiche, dei ministranti e ministri straordinari per il servizio reso all’altare, dei lettori e del gruppo famiglia “Tenerezze in parrocchia”, della Confraternita “S. Antonio di Padova”, delle bande musicali “N. Messina” e “G. Risi” che hanno inondato di liete note le giornate di festa, della ditta “Francesco Privitera” che ha curato la parte pirotecnica con in più la novità dello spettacolo piromusicale, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia locale presenti anche in alta uniforme, della ditta “La Lucerna” di Giuseppe Ferrara e figli che si è occupata delle luminarie artistiche, oltre che, naturalmente, di tutta l’Amministrazione comunale.

Le istituzioni e il parroco
Il sindaco di Gravina di Catania Massimiliano Giammusso si è espresso sottolineando, a nome di tutta l’Amministrazione comunale cittadina, come “anche quest’anno Gravina abbia vissuto quello che è forse il momento comunitario più importante, in grado a un tempo di cementare l’identità cittadina e di tramandare la tradizione locale attraverso momenti di solidarietà, fratellanza, folklore e devozione che rendono tutti insieme quanto mai attuale e viva la figura di Sant’Antonio di Padova. Ed anche l’Amministrazione comunale gravinese ha inteso mostrare anche quest’anno presenza, vicinanza e partecipazione massima a questi sentitissimi momenti in cui antico e nuovo si armonizzano tra loro”.
Entusiasta anche il parroco don Salvatore Petrolo, che quest’anno ha assistito per la prima volta alla festa essendo egli subentrato a padre Filippo Maria Rapisarda, il quale ha evidenziato “la maniera dignitosa con cui la cittadinanza Gravina ha partecipato anche quest’anno ai riuscitissimi festeggiamenti in onore del Santo patrono, nostro protettore e modello di fede. L’evento è tanto più importante in quanto in questo 2026 si celebrano pure gli 800 anni dalla dipartita terrena di San Francesco d’Assisi e il 900° anniversario dal rientro a Catania delle spoglie di Sant’Agata da Costantinopoli. Desidero pertanto ringraziare sinceramente quanti, ciascuno nel proprio ruolo, hanno contribuito all’ottima riuscita dei festeggiamenti, dall’Amministrazione comunale al Comitato pro festeggiamenti, alle realtà del volontariato, ai corpi bandistici ma soprattutto alla Cittadinanza tutta con un pensiero speciale ai bambini, tanto cari a Sant’Antonio, che rappresentano il nostro futuro”.

