CATANIA – Progetto Civico Italia-Controcorrente sbarca a Catania: Damien Bonaccorsi, consigliere comunale catanese aderisce al movimento nazionale fondato da Alessandro Onorato che vede Ismaele La Vardera presidente. A seguirlo in questo passaggio, un intero gruppo già radicato sul territorio composto da associazioni universitarie, professionisti e attivisti.

“È una scelta coraggiosa – dice Bonaccorsi – che nasce dalla volontà di incidere di più e di contribuire a costruire qualcosa di nuovo. In Progetto Civico-Controcorrente vedo un progetto giovane, che parte dal basso, radicato nei territori e con l’ambizione concreta di cambiare la nostra terra. Non sono qui per rinnegare un pezzo della mia storia: resto legato e grato alla base del partito in cui sono cresciuto, alle persone e alle battaglie condivise. Ma credo che in politica arrivi anche il momento di scegliere dove poter essere più utili. Di Ismaele La Vardera apprezzo il coraggio, la libertà e la capacità di rompere schemi consolidati; Alessandro Onorato – conclude il consigliere comunale – rappresenta invece la dimostrazione che si può innovare, amministrare e ottenere risultati concreti. È con questo spirito che scelgo di mettermi in gioco: non per cambiare appartenenza, ma per provare a cambiare le cose davvero”.
“Siamo presenti in tutte le province dell’Isola – continua La Vardera – il nostro è un progetto nuovo, appetibile e fuori dalle logiche dei partiti tradizionali. Damien porterà freschezza, è giovane e brillante. Catania è una città centrale e sono sicuro che insieme faremo grandi cose”.
“Il nostro movimento – conclude Alessandro Onorato – continua a crescere in tutto il Paese, e la Sicilia, con Controcorrente, ne è un pilastro fondamentale. Damien Bonaccorsi è un esempio che spiega bene quali sono le realtà che stiamo aggregando: giovani capaci e competenti, che meritano spazio e fiducia. Stiamo costruendo qualcosa di completamente nuovo, e siamo felici che abbia deciso di mettere le sue energie e competenze al servizio del nostro movimento. Il Sud diventa centrale, la Sicilia che è sempre stata abbandonata deve ripartire”
