RIPOSTO – “La richiesta di audizione del deputato regionale Santo Primavera sul lungomare Pantano denota, purtroppo, una scarsa conoscenza della macchina amministrativa comunale, cosa che sorprende ancora di più considerando che Primavera è anche consigliere comunale”. Il sindaco di Riposto Davide Vasta interviene sull’interrogazione parlamentare e sulla richiesta di audizione in IV Commissione Ambiente, Territorio dell’Ars avanzata dal deputato del Mpa in merito agli interventi sul lungomare Pantano, danneggiato dal ciclone Harry. “Innanzitutto, il lungomare è interamente su territorio comunale e non è demaniale – spiega il primo cittadino – Inoltre, la somma urgenza può essere utilizzata per eliminare un rischio imminente o in corso, non per interventi che possono essere realizzati con una normale procedura di gara. Il Comune, infatti, ha già approvato in Giunta la scorsa settimana il progetto esecutivo per il ripristino dei marciapiedi e della pista ciclabile e per una messa in sicurezza temporanea. Il rischio attuale è legato alle future mareggiate”.

Il sindaco chiarisce anche che la stabilità del lungomare è stata verificata con georadar. “La relazione tecnica non ha consentito di intervenire in somma urgenza su quel tratto. La stessa relazione, invece, ha evidenziato un rischio di smottamento in alcuni tratti di via Marina, dove siamo intervenuti in somma urgenza, spendendo oltre 500 mila euro per circa 500 metri di strada. È inoltre importante precisare – continua Vasta – che i 1.674.046,09 euro assegnati al Comune con l’Ordinanza regionale n. 49 del 22 aprile non sono fondi destinati al lungomare, ma risorse relative agli interventi di somma urgenza già eseguiti e regolarmente rendicontati alla cabina di regia. Non abbiamo mai richiesto fondi per il lungomare in somma urgenza perché quell’intervento non è stato eseguito con tale procedura”. Il primo cittadino ricorda inoltre che l’articolo 25, comma 2, del D.Lgs. 1/2018 distingue chiaramente le tipologie di intervento. In particolare, la lettera b) riguarda il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture e anche interventi di natura temporanea, mentre la lettera d) riguarda la realizzazione di interventi, anche strutturali, finalizzati alla riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi. “Ed è esattamente in quest’ultima fattispecie – sottolinea Vasta – che rientrano gli interventi strutturali di cui Riposto ha bisogno. Per la ricostruzione del lungomare abbiamo richiesto circa 6 milioni di euro, mentre per il ripascimento della costa ne abbiamo richiesti altri 10 milioni, come interventi finalizzati all’eliminazione del rischio residuo. Questo è il percorso amministrativo corretto. E, tra l’altro, durante le numerose riunioni svolte dopo il ciclone Harry, ci è stato rappresentato verbalmente anche dal Genio Civile che un intervento strutturale di questa natura, se fosse stato realizzato attraverso una procedura di somma urgenza, molto probabilmente non sarebbe stato finanziato attraverso la stessa linea di intervento”. Il primo cittadino ribadisce: “Riposto ha fatto la propria parte affrontando le emergenze, rendicontando correttamente gli interventi e predisponendo il progetto per il lungomare. Il nostro comune è stato uno dei territori maggiormente colpiti dal ciclone Harry ed è quindi normale che abbia dovuto sostenere spese più consistenti rispetto ad altri Comuni limitrofi che hanno subito danni meno ingenti.
L’unica impasse che registriamo è alla Regione Siciliana. Quindi Primavera dovrebbe chiedere al capo della propria maggioranza, il presidente della Regione Siciliana, di finanziare gli interventi necessari alla ricostruzione, così come richiesto dal Comune, e che vengano messe a disposizione le risorse necessarie per eliminare il rischio residuo e completare il percorso di messa in sicurezza del territorio”.
Davide Vasta risponde, infine, alla richiesta di ispezioni e audizioni avanzata dal deputato regionale. “Per quanto ci riguarda, porte aperte a qualsiasi tipo di ispezione. Non abbiamo nulla da nascondere. Il nostro operato si è sempre contraddistinto per trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto della legalità. Le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale, così come tutta la documentazione amministrativa e tecnica prodotta dal Comune, sono lì a dimostrare il percorso seguito dall’Amministrazione. Mi auguro, però, che prima di sollevare accuse di “impasse” o lasciare intendere che il Comune non abbia fatto la propria parte, si abbia la cura di verificare gli atti, approfondire le procedure amministrative e informarsi con gli altri enti presenti nei momenti in cui queste questioni vengono affrontate. Su temi così delicati, che riguardano la sicurezza dei cittadini e il futuro del nostro territorio – conclude Vasta – servono serietà, conoscenza degli atti e collaborazione istituzionale, non ricostruzioni che rischiano di generare confusione”.
