SAN GIOVANNI LA PUNTA – «Sono convinto che chi si scusa si accusa». Con queste parole il consigliere Simone Coco interviene sulla vicenda degli impianti sportivi e del campetto di calcetto dei Dragonesi, replicando in una nota stampa inviata alla nostra redazione, alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore allo Sport, Simona Fiore

«Tentare di giustificare – commenta Simone Coco in una nota stampa – le condizioni attuali dell’impianto richiede coraggio perché lo stato in cui versa è sotto gli occhi di tutti ed è oggettivamente indegno di una comunità civile».
Il consigliere nella nota stampa contesta inoltre alcune affermazioni dell’assessore: «Quando sostiene di conoscere le condizioni del campo, faccio fatica a crederle: non risulta che abbia mai messo piede nell’impianto. Quando afferma che avremmo avviato un iter insieme, afferma il falso».

Coco rivendica il lavoro svolto nel 2024 in completa autonomia per reperire risorse destinate alla riqualificazione del campetto dei Dragonesi e di quello della Villa comunale. «Grazie al sostegno dell’allora assessore regionale Andrea Messina – spiega nel comunicato – fu presentato un apposito emendamento in manovra di bilancio, basato su preventivi richiesti personalmente a ditte private. Successivamente, però, il sindaco mi ha comunicato che quelle risorse sarebbero state destinate ad altre priorità».
«Non accuso l’assessore allo Sport di aver votato contro due mozioni: lo certificano gli atti ufficiali del Consiglio comunale, consultabili da chiunque», prosegue Coco.
Sul fronte dell’iter amministrativo, il consigliere denuncia la totale assenza di risposte: «Più volte i consiglieri hanno chiesto chiarimenti al sindaco, all’assessore e agli uffici competenti, senza mai ricevere riscontro. A una mia richiesta formale di accesso agli atti, un’incaricata di funzioni dirigenziali ha addirittura parlato di “fatti privati tra lei e il sindaco”: un fatto politicamente e istituzionalmente grave, che merita chiarimenti».

Coco ribadisce che le mozioni approvate dal Consiglio non ostacolano il lavoro degli uffici, ma ne rafforzano l’indirizzo politico: «Ad oggi non esiste alcun atto, relazione o documento che dimostri l’esistenza di un iter in corso».
«Il voto dell’assessore allo Sport è una scelta politica, non un atto tecnico, e come tale va assunta fino in fondo», sottolinea il consigliere. «I giardinieri non entrano nel campetto dei Dragonesi dal 2020: sei anni di totale assenza di manutenzione ordinaria. Oggi si annunciano lavori “a breve”, e questo non può che far piacere, ma resta una domanda fondamentale: chi ha vigilato in questi sei anni?».

Coco conclude con un appello al rispetto delle sedi istituzionali: «Invece di rispondere tramite interviste, l’assessore allo Sport dovrebbe rispondere alle interrogazioni consiliari e intervenire in aula, dove è possibile il contraddittorio. Parlare altrove è facile, rispondere nelle sedi istituzionali è un dovere».
«I ragazzi – conclude la nota stampa – hanno diritto a impianti sportivi sicuri e dignitosi. L’assessore allo Sport rispetti la volontà del Consiglio comunale e si attivi concretamente per la riqualificazione del campetto dei Dragonesi, di quello della Villa comunale e di quello di Piazza Scamacca. Esistono tre mozioni approvate, anche con il voto contrario dell’assessore allo Sport. Gli atti parlano chiaro. Il resto sono parole».
(Riceviamo e pubblichiamo)
