Alemanno in Sicilia: “Vogliamo superare lo sbarramento, alleanze? Dipende da Meloni”

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ACIREALE (CATANIA) – “In Sicilia c’è indubbiamente un diffuso malcontento, che credo vada oltre il problema della giunta e riguardi una situazione complessiva di crisi di un centrodestra che dal livello governativo in giù non riesce a esprimere un cambiamento reale”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro nazionale ed ex sindaco di Roma, intervenendo a “L’Intervista”, format di Rei Tv. “Si gestiscono i problemi, ci si affida molto alla comunicazione di Meloni, ma di cambiamenti sostanziali non se ne sono visti”, aggiunge. La puntata integrale andrà in onda domani alle 15.

Futuro nazionale in Sicilia, l’obiettivo è superare lo sbarramento

“La nostra collocazione in Sicilia non può essere definita a freddo: da parte nostra c’è disponibilità a fare un ragionamento in termini di alleanze, ma quello su cui non siamo disponibili a derogare sono i grandi principi nazionali”, dichiara Alemanno.

“Su certi temi Meloni ha fatto una chiusura totale e di conseguenza questo ha imposto una chiusura anche a livello locale. Siamo disponibili a dialogare, soprattutto in ambito locale dove questi grandi temi sono meno incidenti, ma l’onere della prova è in mano a Meloni: è lei che deve alzare il telefono e dare un’indicazione rispetto a quello che vuole fare con il centrodestra”.

L’esponente di Futuro nazionale rivendica la crescita del partito. “I sondaggi principali continuano a segnare un più e stiamo andando oltre l’8% nazionale”. Per quanto riguarda la Sicilia, aggiunge, “è difficile dire qual è l’obiettivo, ma sicuramente vogliamo superare tutti gli sbarramenti necessari per avere una rappresentanza all’Ars”.

“Presenteremo candidati in tutte le grandi città, anche in Sicilia. vogliamo consolidare la nostra presenza, riteniamo che la destra in Italia sia sottorappresentata e Meloni stia facendo una politica sostanzialmente centrista”, conclude.

Carceri, Corte dei conti e Mezzogiorno: le posizioni di Alemanno

Nel corso dell’intervista, Alemanno affronta anche il tema delle carceri, definendo l’emergenza una questione trasversale. “Quando c’è un’emergenza non è né di destra né di sinistra, va affrontata e basta”, afferma.

Secondo l’esponente di Futuro nazionale, oltre ai provvedimenti per ridurre il numero delle persone detenute, occorre uno sforzo amministrativo per favorire l’ingresso delle imprese negli istituti penitenziari. Alemanno chiede un cambio al vertice del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap). Giudicando “assolutamente negativo” il passaggio di Delmastro, e invita a rafforzare gli organici della magistratura di sorveglianza, con un atteggiamento più flessibile.

Sulla Corte dei conti. Alemanno sostiene che il governo Meloni abbia realizzato un intervento importante per ridimensionarne il potere di influenza, che a suo giudizio aveva generato la “paura della firma”. Per affrontare i problemi della burocrazia e della giustizia, propone poche leggi basate sulla fiducia verso cittadini e imprese, con controlli e verifiche successivi anziché preventivi.

L’esponente di Futuro nazionale critica inoltre la facilità con cui, a suo avviso, vengono commissariate le imprese coinvolte in un’inchiesta. Sottolineando i danni economici e mediatici che possono subire anche in caso di assoluzione.

Sul fronte economico. Alemanno torna sul prezzo dei carburanti e sulle accise. Sostenendo che le maggiori entrate Iva legate all’aumento dei prezzi potrebbero essere utilizzate per ridurre il peso fiscale. Richiama anche la questione degli extraprofitti di banche e società petrolifere, accusando Forza Italia di porre un veto su misure che Meloni, secondo la sua ricostruzione, accetta.

Mezzogiorno. Alemanno chiede di utilizzare tutti i fondi disponibili e di ampliare i contenuti della Zona economica speciale. “Chi fa impresa al sud deve avere un aiuto che compensi tutti i deficit strutturali che ci sono: non si tratta di privilegiare il sud, ma di metterlo allo stesso livello con il nord Italia”.

Quanto al proprio ruolo nel partito, Alemanno precisa: “In Futuro nazionale al momento ho un ruolo da militante: fare politica mi piace, ma quello che viene dopo in termini di incarichi e pennacchi è assolutamente secondario”.

De Luca e Vannacci

Alemanno interviene anche su Cateno De Luca, sostenendo che il leader siciliano sia stato utilizzato dal centrodestra in funzione anti-Vannacci. “Mi sembra una posizione molto personalistica. Finalizzata alla ricerca di spazi”, afferma, definendo queste operazioni “ridicole e superficiali” e ritenendo che non abbiano attenzione da parte dell’opinione pubblica.